Giovedì 9 luglio, a Boston/Foxborough, va in scena un quarto di finale che profuma di rivincita: Francia-Marocco, quattro anni dopo la semifinale del 2022. Stavolta però il contesto è diverso: la Francia arriva da una vittoria sporca, adulta, sofferta contro il Paraguay; il Marocco da un 3-0 al Canada molto più largo nel punteggio che nella sensazione di controllo di gioco.
Il primo tema è logistico. Il Marocco deve spostarsi da Houston a Boston dopo l’ottavo giocato contro il Canada: diverse ore di volo, cambio di ambiente, recupero da gestire. La Francia invece arriva da Philadelphia, quindi con un trasferimento molto più leggero. Non è un gap enorme perché entrambe hanno giorni di recupero, ma a questo punto del torneo ogni dettaglio pesa: sonno, gambe, routine, temperatura, campo.
Il secondo tema è Saibari. Il Marocco perde un giocatore che stava dando connessione, strappo e qualità tra centrocampo e rifinitura, idee diverse dal solito che hanno aperto diversi match. È uscito dopo appena 22 minuti contro il Canada per un problema muscolare, e la sua assenza toglie una delle poche soluzioni capaci di rompere la partita senza dover vivere solo di transizioni.
E qui arriva il punto tecnico: il 3-0 al Canada non deve ingannare visto che il Marocco è stato cinico, sì, ma non dominante. Il Canada ha avuto fasi lunghe di intensità e possesso, e perfino Marsch ha detto di aver visto la sua squadra superiore per ampi tratti (soprattutto nel primo tempo, poi è emerso il Marocco). Il Marocco ha punito errori, ha gestito bene il punteggio, ma non ha dato l’idea di una squadra ricca di idee offensive quando deve costruire e soprattutto in uscita ha avuto davvero troppe sbavature.
Contro la Francia questo può diventare un problema serio. Perché Deschamps non ha bisogno di una partita brillante per vincere: gli basta abbassare il ritmo, proteggere il centro, lasciare poco spazio alle transizioni marocchine e aspettare che la qualità individuale apra una crepa per poi chiudere la partita quando i nordafricani si sfalderanno.
La chiave sarà questa: se il Marocco non trova campo aperto, quante idee ha per far male alla Francia? Senza Saibari, rischia di diventare una squadra più prevedibile, più laterale, più dipendente dall’episodio. La Francia, invece, può permettersi anche una gara “brutta”: ha più profondità, più cambi, più esperienza nella gestione dei momenti e un Mbappé che in queste partite non ha bisogno di dominare per incidere.
In uscita il Marocco prova sempre ad utilizzare il capitano, Hakimi, rispetto a Mazraoui, vista anche l’assenza di un regista puro davanti alla difesa che si prenda la responsabilità di impostare: quindi attenzione proprio alla fascia sinistra francese dove sia Barcola/Doue’ (vediamo chi giocherà) che Mbappe se decidessero di sfruttare quello spazio aperto dietro il terzino che è in uscita potrebbero fare molto male.
SEGNALE
🏆 WORLD CUP
🗓 9 LUGLIO
🕙 22:00
⚽️ FRANCIA – MAROCCO
📊 SEGNALE: OVER 1,5 CASA
📈 QUOTA: 1,85
💰 STAKE: 1%





