Questa è una partita in cui la classifica rischia di raccontare molto meno delle prestazioni reali.
Il Catanzaro arriva con zero punti dopo tre giornate, ma ha giocato tutte e tre le partite lontano dal Ceravolo e diversi risultati sono stati più severi di quanto visto in campo. A Vicenza ha perso subendo due gol negli ultimi dieci minuti, mentre a Bolzano lo 0-2 è maturato soltanto all’86’ e all’89’, dopo una fase in cui i giallorossi avevano alzato nettamente il baricentro e cercato con insistenza il vantaggio.
Il problema principale, finora, non è stato quindi un Catanzaro costantemente inferiore agli avversari, ma la gestione delle fasi finali. Quando Gorgone ha aumentato il numero di uomini sopra la linea della palla per cercare la vittoria, la squadra ha perso equilibrio e concesso transizioni troppo semplici.
Sabato però cambia completamente il contesto: sarà la prima partita casalinga di campionato al Ceravolo dopo tre trasferte consecutive e l’infermeria è molto meno affollata rispetto alle scorse settimane. L’unico indisponibile certo resta D’Alessandro, mentre sono tornati diversi giocatori e soprattutto Pafundi è nuovamente a disposizione.
Il suo recupero può essere particolarmente importante contro una Carrarese che dovrebbe presentarsi con il consueto 3-5-2 e un blocco medio-basso. Nelle prime giornate il Catanzaro ha avuto molto possesso ma poche soluzioni individuali per rompere la linea avversaria. Pafundi, anche partendo dalla panchina, aggiunge proprio ricezione tra le linee, uno contro uno e capacità di creare superiorità.
La Carrarese arriva invece da un momento molto diverso. Dopo la sconfitta con l’Empoli, Cioffi ha definito la squadra troppo piatta e passiva nel secondo tempo e ha ammesso che il gruppo è ancora un “cantiere aperto”. La rosa è stata modificata parecchio sul mercato e diversi nuovi giocatori sono arrivati soltanto negli ultimi giorni, quindi automatismi e gerarchie sono ancora in costruzione.
Questo non significa che la Carrarese sia un avversario comodo. Anzi, il suo modo di giocare può creare esattamente il tipo di difficoltà che il Catanzaro ha già mostrato. La squadra di Cioffi non ha bisogno di controllare il possesso: può aspettare, recuperare palla e verticalizzare rapidamente su Abiuso e Cissé. Contro l’Ascoli, nonostante appena il 29% di possesso, la Carrarese aveva comunque prodotto una quantità di occasioni molto simile a quella degli avversari.
Il punto tattico centrale sarà quindi l’equilibrio del Catanzaro. Se i giallorossi riusciranno ad occupare stabilmente la metà campo avversaria senza concedere campo alle spalle dei centrocampisti, potranno sfruttare la superiorità tecnica e la spinta del Ceravolo.
Anche Iemmello può beneficiare del nuovo contesto. Nelle prime giornate è stato spesso costretto ad abbassarsi molto per partecipare alla costruzione, allontanandosi dall’area. Con maggiore qualità alle sue spalle e il possibile utilizzo di Pafundi, può invece ricevere più palloni negli ultimi metri.
La sensazione è quindi che gli zero punti del Catanzaro descrivano una squadra peggiore di quella realmente vista finora. Prima partita al Ceravolo, rosa quasi completamente recuperata e Carrarese ancora in fase di costruzione rendono questo uno dei match più interessanti del weekend da monitorare.
SEGNALE
🇮🇹 SERIE B
🗓12 SETTEMBRE
🕙 17:15
⚽️ CATANZARO-CARRARESE
📊SEGNALE: 1 Vince/Avanti di 2
📈QUOTA:2,00
💰STAKE: 1,5%





