Il Betis ospita il Getafe a La Cartuja in un match dove fattore casa e assenze pesano notevolmente sull’analisi.
Il Getafe arriva con diverse assenze importanti: Kiko Femenía, terzino destro titolare, ha riportato una lesione al bicipite femorale della coscia sinistra; Abdel Abqar, difensore centrale, è fermo per una lesione muscolare alla gamba destra; Christantus Uche, elemento fondamentale per fisicità, pressione e transizioni, ha subito una grave lesione al ginocchio e salterà tutta la stagione. Rimane fuori anche Juanmi, ancora alle prese con il recupero dall’infortunio al ginocchio. Andrés García, l’altro terzino destro della rosa, ha saltato all’ultimo momento la partita contro il Deportivo ed è da considerare in dubbio.
Il problema più interessante riguarda quindi la fascia destra del Getafe: Femenía è sicuramente assente e Andrés García non è certo del recupero. Bordalás potrebbe essere costretto ad adattare nuovamente Djené o Boselli, mentre l’assenza di Abqar riduce ulteriormente le alternative centrali. È un matchup favorevole per la corsia sinistra del Betis, dove Pellegrini può alternare giocatori esplosivi come Abde e Riquelme, sostenuti dalle sovrapposizioni di Fran García.
Il Getafe ha inoltre perso entrambe le trasferte disputate in campionato, 3-0 contro l’Alavés e 1-0 contro l’Osasuna, senza segnare. In totale ha realizzato soltanto tre reti nelle prime cinque giornate. Contro il Deportivo ha prodotto 14 conclusioni ed è passato meritatamente in vantaggio, ma non ha concretizzato le occasioni e si è fatto raggiungere nel finale. Lo stesso David Soria ha ammesso che la squadra è arrivata molto corta e con pochi giocatori disponibili. La panchina contro il Depor era infatti composta da numerosi elementi giovani o con pochissimi minuti in Primera.
Il Betis attraversa invece un momento di grande fiducia. Ha battuto consecutivamente Real Madrid, Lille e Villarreal, trovando gol e soluzioni da giocatori differenti. A Villarreal è andato sotto, ma ha ribaltato la partita già prima dell’intervallo con Cucho Hernández e Natan. La squadra può colpire attraverso la qualità tra le linee, sulle fasce e anche sui calci piazzati: un dettaglio importante contro una difesa del Getafe priva di alcuni interpreti titolari.
Le motivazioni sono altrettanto forti: il Betis vuole consolidarsi nelle prime posizioni, dare continuità a tre vittorie di grande peso e riscattare il 2-0 subito al Coliseum nell’ultimo confronto diretto.
La partita potrà rimanere sporca e bloccata inizialmente, ma con il passare dei minuti qualità, panchina e superiorità sulle corsie possono spostarla verso i padroni di casa.
SEGNALE
🇪🇸 LIGA
🗓 17 SETTEMBRE
🕙 19:00
⚽️ BETIS SIVIGLIA – GETAFE
📊SEGNALE: 1
📈QUOTA: 1,81
💰STAKE: 1,5%





