Mercoledì 26 agosto il Real Madrid torna al Santiago Bernabéu per la prima partita casalinga della nuova stagione: di fronte ci sarà una Real Sociedad che, nonostante la sconfitta all’esordio, continua a essere una squadra da rispettare.
È una partita che abbiamo analizzato soprattutto attraverso contesto, momento delle due squadre e matchup, perché il semplice confronto dei nomi rischia di raccontare soltanto una parte della storia.
La seconda era di José Mourinho è iniziata con una vittoria: 2-1 sul campo dell’Espanyol, decisa soltanto al 90′ dal nuovo arrivato Carlos Espí.
Non è stato quindi il debutto dominante che qualcuno avrebbe potuto immaginare.
La cosa che ci interessa maggiormente, però, è un’altra: anche in una serata nella quale il Real non ha giocato al massimo, ha prodotto abbastanza per vincere.
Contro l’Espanyol erano fuori Endrick, Raúl Asencio, Thiago Pitarch, Ferland Mendy, Éder Militão, Rodrygo e Tchouaméni. Il francese è già tornato ad allenarsi con il gruppo e la sua situazione andrà monitorata in vista di mercoledì, mentre Mourinho aveva chiarito che diversi giocatori reduci da problemi più lunghi non sarebbero rientrati nel giro di pochi giorni.
Ma è proprio qui che entra in gioco la profondità della rosa: anche con diverse assenze, Mourinho può presentare un reparto offensivo con Mbappé, Vinícius, Bellingham, Arda Güler, Bernardo Silva e alternative importanti durante la partita.
La Real Sociedad invece, ha cominciato la sua Liga perdendo 1-0 contro il Betis alla Cartuja.
Matarazzo ha dichiarato che non meritava di tornare a casa senza punti e ha sottolineato come la sua squadra abbia controllato bene i primi 55 minuti della partita.
La Real Sociedad ha mostrato organizzazione, ha saputo tenere il pallone e ha avuto le sue possibilità. Nel finale Sučić ha colpito il palo, mentre Óskarsson ha avuto un’altra occasione.
Oyarzabal è entrato soltanto nella ripresa, così come Turrientes, mentre diversi giocatori importanti hanno avuto una preparazione particolare dopo il Mondiale, in più il mercato della Sociedad è ancora aperto e la sensazione è che alla rosa manchino alcuni pezzi.
Il club sta ancora cercando rinforzi soprattutto in difesa, sulla fascia destra e nel reparto offensivo. La situazione del terzino destro è particolarmente delicata perché Odriozola è infortunato e, al momento, Aramburu rappresenta l’opzione principale nel ruolo.
Questo significa affrontare il Bernabéu con una rosa che, in questo momento, non sembra avere la stessa profondità del Real Madrid.
C’è una situazione della partita contro il Betis che ci interessa particolarmente: il gol decisivo di Riquelme nasce da una transizione dopo che la Sociedad aveva portato diversi uomini in avanti, ed è esattamente il tipo di scenario che contro questo Real Madrid può diventare estremamente pericoloso.
C’è poi il fattore campo: sarà la prima partita stagionale del Real Madrid al Bernabéu, dopo il debutto esterno contro l’Espanyol. Mourinho e la squadra avranno inevitabilmente voglia di presentarsi davanti al proprio pubblico con una prestazione più convincente.
Anche i precedenti recenti raccontano un matchup favorevole: nella scorsa Liga il Real ha vinto 2-1 a San Sebastián, pur giocando per gran parte della partita in dieci uomini dopo l’espulsione di Huijsen.
Al Bernabéu, nel febbraio scorso, il risultato è stato ancora più netto:
Real Madrid 4-1 Real Sociedad.
Naturalmente i precedenti non determinano il futuro ma aiutano a capire quanto questo confronto negli ultimi tempi sia stato complicato per la squadra basca.
SEGNALE
🇪🇸LIGA
🗓 26 AGOSTO
🕙 21:00
⚽️ REAL MADRID – REAL SOCIEDAD
📊SEGNALE: Asian Hand -1,25 Real Madrid
📈QUOTA: 1,88
💰STAKE: 2%





