Quando il Bolívar gioca a La Paz, la prima parola che inevitabilmente compare nelle analisi è sempre la stessa: altitudine. I 3.600 metri dell’Hernando Siles rappresentano certamente un fattore, ma ridurre Bolívar–São Paulo esclusivamente a questo rischia di farci perdere la parte più interessante del match.
Il Bolívar arriva infatti agli ottavi di Sudamericana con una fiducia enorme. Ha appena eliminato il Grêmio vincendo entrambe le partite del playoff, compresa quella giocata in Brasile, dimostrando di non essere più solamente una squadra costruita per sfruttare le condizioni di La Paz. In casa, inoltre, i numeri nella competizione sono impressionanti: nelle 22 partite di Copa Sudamericana disputate all’Hernando Siles contro avversarie straniere ha ottenuto 18 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta, con 46 gol segnati e appena 15 subiti.
La squadra di Alejandro Restrepo sembra aver trovato una struttura molto più definita rispetto ai primi mesi della sua gestione. Lampe resta una garanzia tra i pali, la difesa ruota intorno ad Arreaga ed Echeverría e davanti si prepara un tridente estremamente interessante formato da Dorny Romero, Martín Cauteruccio e Dairon Asprilla. Quest’ultimo arriva in condizioni eccellenti: nel fine settimana ha realizzato una doppietta nella vittoria per 4-2 sull’Aurora.
Dall’altra parte troviamo invece un São Paulo che vive un momento completamente diverso.
La squadra di Dorival Júnior arriva dalla sconfitta per 2-1 contro il Grêmio, ancora una volta dopo essere passata in vantaggio, ed è salita a otto partite consecutive senza vittorie nel Brasileirão. Non è soltanto una questione di risultati: negli ultimi incontri è comparsa una vulnerabilità specifica che potrebbe diventare particolarmente pericolosa proprio a La Paz.
Contro il Grêmio entrambi i gol sono arrivati da situazioni di palla ferma. Prima ancora il São Paulo aveva subito da corner contro Flamengo e Athletico. Sono quindi tre partite consecutive di campionato nelle quali questa situazione ha prodotto almeno un gol avversario. Calleri, dopo Porto Alegre, ha ammesso pubblicamente che gli errori continuano a ripetersi nonostante il lavoro specifico svolto in allenamento.
In un ambiente come quello dell’Hernando Siles, contro una squadra che cercherà presumibilmente di portare molti uomini nell’area avversaria, concedere corner, seconde palle e punizioni laterali può diventare un problema enorme.
Il São Paulo ha scelto una strategia molto precisa per affrontare l’altitudine: non dormirà a La Paz. La delegazione soggiornerà a Santa Cruz de la Sierra, praticamente al livello del mare, e raggiungerà la capitale boliviana solamente poche ore prima della partita. L’obiettivo è evitare una permanenza prolungata a 3.600 metri e ridurre gli effetti dell’altitudine.
Una strategia ormai utilizzata frequentemente dalle squadre brasiliane, ma che apre una domanda interessante soprattutto pensando alla seconda parte della gara: il São Paulo arriva da Porto Alegre, ha avuto pochissimo tempo per recuperare e si troverà improvvisamente a giocare ad altissima quota contro una squadra perfettamente adattata a quelle condizioni.
Non va dimenticato inoltre il caso Artur. L’esterno ha saltato la gara contro il Grêmio per dolore all’adduttore sinistro e domenica ha svolto solamente corsa sul campo sotto la supervisione dei fisioterapisti. La sua eventuale assenza non sarebbe banale: senza di lui Dorival ha dovuto modificare la struttura offensiva contro il Grêmio e il São Paulo ha prodotto molto poco attraverso i propri attaccanti.
Tutto questo, però, non significa che il São Paulo debba essere considerato una squadra allo sbando: il Tricolor ha vinto il proprio girone e la competizione rappresenta un obiettivo stagionale.
SEGNALE
🏆 COPA SUDAMERICANA
🗓 12 AGOSTO
🕙 02:30
⚽️ BOLIVAR – SAO PAULO
📊 SEGNALE: 1 VINCE/AVANTI DI 2
📈 QUOTA: 1,80
💰 STAKE: 2%
Nota operativa: con avanti di 2 se Bolivar durante il match va avanti di 2gol la giocata viene già pagata.





